“Il costo dei biglietti aerei per la Sicilia è intollerabile. A Natale molti siciliani costretti a vivere fuori dovranno pagare scandalose tariffe ad oltre 500€ a tratta. Intervenga subito l’Enac che dovrebbe vigilare.
#continuità territoriale #condizione di insularità #Governo Musumeci #Proteggiamo la Sicilia”.

E’ quanto scrive sui social network l’assessore regionale all’economia e Vice Presidente della Regione Gaetano Armao dopo che Vueling ha deciso di sopprimere i voli da e per Roma da Palermo e Catania. La scelta è operativa dall’inizio di ottobre ma il venir meno di questo vettore ha causato l’ulteriore lievitare de prezzi dei biglietti da parte dei due vettori rimasti su questa tratta ovvero Alitalia e Ryanair.

Prezzi che sfiorano i 500 euro a tratta in occasione dell’avvicinarsi delle festività natalizie come purtroppo avviene ogni anno ma stavolta con l’aggravante della diminuita concorrenza e capacitò di trasporto da parte dei vettori.

Per questo il governo Musumeci chiede a roma di intervenire per evitare la marginalizzazione della Sicilia rispetto al resto del paese chiedendo di inserire nella legge di stabilità nazionale una norma che permetta di abbassare i prezzi dei biglietti aerei da e per la Sicilia visto che l’aereo è l’punico mezzo di trasporto di cui può servirsi un siciliano in assenza di tutte le altre infrastrutture a iniziare dall’alta velocità ferroviaria.

Un tema che si ripropone ad ogni festività ma anche che ha effetti sulle merci per tutto l’anno. E’ singolare che per tornare ad affrontare questa vicenda si sia dovuto attendere un evento come lo stop ai voli della Vueling, una compagnia che certamente non può essere definitiva low cost per i prezzi praticati.

Credits:blogsicilia.it

Chiamaci ora