Per portare a bordo un bagaglio fino a 10 kg bisogna acquistare obbligatoriamente anche l’imbarco prioritario (da 6 a 12 euro). Ma il costo può salire fino a 25 euro se la scelta viene fatta al gate. Altroconsumo: «Inaccettabile»

La compagnia low cost Ryanair ha nuovamente modificato le tariffe e le regole sui bagagli col rischio di creare confusione tra i passeggeri e soprattutto generare spese impreviste. Le associazioni a difesa dei consumatori si sono già mosse. «Non è facile per i consumatori orientarsi nella giungla tariffaria creata dalla compagnia irlandese» la denuncia che arriva da Federconsumatori. «Le continue modifiche alle policy dei bagagli di Ryanair costituiscono una grave pratica commerciale scorretta e generano molta confusione nel consumatore che fatica a orientarsi nella giungla tariffaria creata dalla compagnia» il parere di Altroconsumo.

La situazione attuale
Attualmente le regole della compagnia prevedono quanto segue. Con la tariffa “basic” il passeggero può portare in cabina solo una piccola borsa personale, delle dimensioni massime di 40x20x25 cm. Per aggiungere, al momento della prenotazione, l’opzione che include un secondo bagaglio a mano (dimensioni massime 55x40x20 cm, peso fino a 10 kg) e l’imbarco prioritario il costo varia da 6 a 12 euro. A tale proposito, al momento della prenotazione il consumatore deve, per poter portare a bordo il secondo bagaglio, acquistare anche l’imbarco prioritario, poiché non esiste un’opzione che consenta di aggiungere al biglietto solo il bagaglio a mano e che assicuri al passeggero di avere lo spazio necessario a posizionare la valigia in cabina. La compagnia obbliga così i viaggiatori a pagare per entrambi i servizi (imbarco prioritario e secondo bagaglio a mano). Nel caso in cui il biglietto non includa l’opzione “secondo bagaglio” e il passeggero voglia acquistarla direttamente in aeroporto, il prezzo arriva a 20 euro per l’acquisto al banco deposito bagagli e addirittura a 25 euro per l’acquisto al gate di imbarco. In tutti i casi, una volta acquistato, il servizio non è rimborsabile.

Il precedente
La battaglia di Altroconsumo contro la variazione della policy sui bagagli è partita a settembre 2018 quando l’Organizzazione ha segnalato all’Antitrust la pratica commerciale scorretta di richiedere un supplemento di prezzo per il trasporto a bordo dei bagagli. A febbraio 2019 l’Autorità ha comminato una sanzione per 3 milioni di euro a Ryanair poi sospesa dal Tar. La prossima udienza è fissata per il 2 ottobre. Mentre si attende la decisione del Tar, Ryanair ha cambiato ancora una volta la policy sui bagagli creando disagio e confusione tra i viaggiatori. «Il passeggero – fa notare l’associazione – non riesce a conoscere in anticipo il costo finale del biglietto, poiché il prezzo variabile del supplemento non può essere definito prima dell’acquisto. Chiediamo quindi ad Antitrust di intervenire nuovamente, far cessare la condotta scorretta e restituire trasparenza ai consumatori».

Credits: ©la stampa.it

Chiamaci ora